Con (C) abbiamo cominciato un percorso di racconto per immagini, racconto del sé e delle relazioni con il circostante. Queste sono le prime che abbiamo fatto. In ogni gallery c'è una musica che le sottolinea!
A strange kind of woman
(C) mi chiede di fare delle foto con impatto glamour ma da cui sia evidente la sua scelta di non depilarsi, essere quella che negli occhi di molti potrebbe essere definita “uno strano tipo di donna”, ed ecco il titolo che richiama una canzone dei Deep Purple, che porta quel titolo, seppur trattando di temi diversi.
Il fico ci offre ospitalità, ma purtroppo ad un certo punto si piega alla forza di (C).
I colori mi riportano alle atmosfere degli anni 70.
Fuori da me
Ho chiesto a (C) di interagire con oggetti a lei cari, e l’interazione è poi passata sul corpo e su quello che le “veniva fuori” dal corpo stesso, narrato nelle sue poesie e vissuto nelle immagini costruite insieme
Surrealismi
Mentre scattiamo sento e vedo intorno a me una sensazione di surrealismo, di essere come Man Ray (scusate la poca umiltà) quando lavorava con i suoi soggetti nella Parigi degli anni 20-30.
E allora ho ricostruito alcune immagini con toni e sviluppi tipici di quella corrente artistica. E qui abbiamo anche la compartecipazione di Mesca e Manicomia
Narrandomi
(C) continua a raccontare se stessa tramite il suo quadro e le particolarità del suo corpo che mi descrive in una serie di mute descrizioni, e finisce dicendo: “mi piace essere come le mie gatte, LIBERA!”