Anche con Valentina ci incrociamo intorno al progetto Arcani, e cominciamo a parlare, a raccontarci, e tutto gira intorno alla poltrona e agli specchi.
"Attenzione" mi dice Vale, "gli specchi non devono stare uno di fronte all'altro dove si dorme, dato che se no cominciano a parlarsi e non sappiamo che influssi ci portano". Nel nostro lavoro però gli specchi si intrecciano per dirci gli sguardi e le forme di Valentina, quello che costruisce con il proprio corpo, e con "Poang" la poltrona di Ikea che presenzia a tutto il lavoro.
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Musica: MCR - Specchio dei miei sogni
Successivamento lo specchio prende la predominanza nel racconto. Rimanda e rimandano l'immagine di Valentina che si confronta con loro
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Musica: Ólafur Arnalds & Alice Sara Ott - VERSES
Usciamo, andiamo a Villa Sorra, cerchiamo le forme della natura e del corpo, ma troviamo anche i colori della primavera
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Musica: Maxence Cyrin – Mer de velours