Un tempo sempre più difficile, in cui forte è il richiamo di ideologie che sembrano essere passate, ma che invece tracciano ancora la direzione verso un futuro di eguaglianza e diritti per tutti.
Eravamo partiti dalla natura, e poi ci siamo fatti ispirare da "Sudore" di Jorge Amado, creando "Donna FU"
Donna Fu vive nel sottotetto dei sobrado di avenida Muniez 5.
Fa caldo nel sottotetto e c’è spazio solo per un letto. Le lenzuola sono umide di sudore, sporche.
Donna Fu passa la sua giornata seduta sul letto. A petto nudo, sudato, e con un’ampia gonna che spesso si tira su scoprendo fianchi e pube.
Fu, si dice, fosse una psicologa, ma ha lasciato tutto per vivere in mezzo ai poveri, facendosi povera anche lei. Povera e comunista. Sul letto il manifesto del Partito Comunista di Marx, libri e giornali di sinistra.
Donna Fu parla con tutti quelli che la vengono a trovare, li ascolta in mezzo a un’atmosfera caldo umida e ha parole di consolazione per tutti.
No Donna Fu non la dà. Ma dà la sua vicinanza e consolazione a tutti. Fa caldo e si suda.
Fa caldo e i corpi sono appiccicaticci e lucidi… sudore…
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Musica: Maria Bethânia e Lenine - Saudade
Altro scenario per Donna Fu, più tranquillo del "sobrado", ma resta forte il richiamo simbolico del giornale e del corpo.
Un mettere in gioco tutta se stessa per far vincere le idee di giustizia e uguaglianza.
Essere dalla parte degli "straccioni" come ha detto recentemente il Sindaco di Bacoli.
Hasta la victoria
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Musica: Venceremos - Inti Illimani - Viva Chile
guarda il lavoro precedente con Fulvia