A. ha finalmente un permesso per uscire per qualche ora dal carcere, 5 ore di permesso, dopo 15 anni che non usciva. Mi chiede di accompagnarlo, e lo faccio ben volentieri.
Una giornata uggiosa, pioggia e grigiume ma per lui è un momento speciale, il primo contatto con l’esterno dopo anni.
Mi colpisce una sua frase:”ma come mai hanno tutti il telefono in mano?” In una sola frase è sintetizzata la carcerazione, un’assenza dal mondo reale, un vivere in un mondo che non riflette quello che c’è dall’altra parte delle sbarre, e che quindi rende il reinserimento molto difficile.
Facciamo insieme tutta una serie di cose, pratiche necessarie e momenti piacevoli, poi alle 14.30 bisogna essere di nuovo “dentro”...
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